Sono quelli che legano ognuno di noi al suo destino. Quelli che sono già stati distesi per noi da invisibili mani, che segnano i nostri passi. Ognuno ha il suo e lo percorre in tutta la sua lunghezza. In ogni momento, in qualunque posto, volendo potremmo vedere i fili rossi degli altri. Sono lì, ci circondano, ci attraversano. Spesso molti fili si intrecciano fra loro formando dei nodi di diversa natura che a volte non si sciolgono più e che altre invece si spezzano subito.
Negli ultimi tempi mi fa male il ritrovarmi a rincorrere quel filo rosso che non riesco ad afferrare e il rendermi al contempo conto che sto attraversando una ragnatela che si fa via via più fitta di fili di lana rossa intrecciati con quello che sto cercando. Però è difficile riuscire a trovare il nodo che mi farebbe arrivare a destinazione. Le giornate di sole purtroppo non fanno che aumentare questa sorta di malinconia per quanto non ho neppure mai avuto. La malinconia di quello che vedo da lontano ma non riesco ad afferrare.
Negli ultimi tempi mi fa male il ritrovarmi a rincorrere quel filo rosso che non riesco ad afferrare e il rendermi al contempo conto che sto attraversando una ragnatela che si fa via via più fitta di fili di lana rossa intrecciati con quello che sto cercando. Però è difficile riuscire a trovare il nodo che mi farebbe arrivare a destinazione. Le giornate di sole purtroppo non fanno che aumentare questa sorta di malinconia per quanto non ho neppure mai avuto. La malinconia di quello che vedo da lontano ma non riesco ad afferrare.
La canzone che mi lascia senza fiato. Sentire, nonostante tutto, quel senso di te che è presente nella mia vita in un modo per me ignoto ma tuttavia tangibile. Sentirti nei viali che percorro, nella gente che incontro, nel cielo, nel sole. Sapere di essere dove tu hai appena messo piede o dove lo metterai di lì a breve, essere consapevole di essere entrambi sotto lo stesso cielo e di non riuscire a formare un nodo nei nostri fili rossi, di qualsiasi natura esso sarà.
Deliri mentali di un caldo venerdì sera segnato dal karma. Ricordi frammentati di quello che immagino di aver avuto.
Ieri ero di nuovo su quella nave, intento a salvare quella giovane donna sbarazzandomi nel contempo dei miei 4 rivali.
Deliri mentali di un caldo venerdì sera segnato dal karma. Ricordi frammentati di quello che immagino di aver avuto.
Ieri ero di nuovo su quella nave, intento a salvare quella giovane donna sbarazzandomi nel contempo dei miei 4 rivali.
つづく
4 commenti:
Sn d'accordo quando dici ke abbiamo un filo rosso. Ma non è davanti a noi, cm una strada o un destino da seguire.
Il filo rosso è la scia che di giorno in girono ci lasciamo dietro e ke si va ad incorociare con quelle lasciate dalle persone ke sn entrate nella nostra vita.
Non c'è alcun filo srotolato da seguire ke conduca ad una meta: la matassa è nelle nostre mani e la srotoliamo solo vivendo. Ogni giorno decidiamo in ke direzione andare, disegnando quel filo rosso che ci dice ki siamo stati e ke senso abbiamo avuto fin'ora.
Un bacio :*
Il filo rosso, per come lo indendo io, è un binario che traccia il nostro cammino, già srotolato e perfettamente indirizzabile dove vogliamo che vada. E' una traccia che lasciamo. Rimane la scia rossa dove siamo passati. E' lì. Dal primo vagito all'ultimo respiro.
chu!
Trionfo delle frasi fatte ma prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. I fili rossi si intrecceranno, abbi fiducia!
Ne sono convinto pure io, ma ogni tanto il dubbio rimane. Cmq non mi stavo riferendo ai discorsi fatti giusto ieri. A dare vita a questo post non è la tristezza, ma quel senso di malinconia che mi prende fin da quando ero bambino nelle giornate di sole primaverile (ma siamo ancora in inverno?).
Ad ogni modo... graSSie! *panda* ;P
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