E così è finalmente arrivato il giorno della partenza. Nelle ultime settimane si è avvicinato silenziosamente. Era nell'aria ma era ancora così lontanto, confuso. Eppure è arrivato. Saranno soltanto due settimane, ma sembreranno mesi. La sola, grande consolazione è sapere che finalmente il samurai starà bene e potrà finalmente fender con la katana la fantomatica, dannata spina. Oggi mi sento vuoto. Un pezzo di me a breve sarà a far visita agli angeli che fissano il Giappone. Guardando i miei tramonti vedrò le tue albe, "fratellino". La Love & Peace resterà ormeggiata fino al tuo ritorno, non salperà mai senza il suo cuoco di bordo. Sul ponte, il cowboy spadaccino continuerà a guardare l'orizzonte, con fiducia.
Ti voglio bene.
Peace.
2 commenti:
Poche ore fa ero nel mio buco di letto sul tour bus a piangere. Nulla di grave, ma così spontaneamente non mi capitava da un pezzo. Voglio dire, la consapevolezza esprime spesso l'emozione più forte. Torno dopo domani+1, nel senso che tra fusi e aerei ci sarà da ridere. Credo, anzi, suppongo, che al mio ritorno quel qualcosa che è cambiato in me muoverà delle piccole onde o "vibes" come dicono qui. Quindi, a presto, swordman cowboy.
Ah, per quattro giorni ho cucinato anche qui. Altro che le porcate che trangugiano solitamente!
California, rest in peace!
Il cowboy spadaccino accenna un sorriso guardando il sole. Sapranno le sue spade entrare in risonanza con le vibrazioni sciamaniche? Ne sono sicuro. Davanti a una birra dovremo raccontarci molto.
Ti abbraccio, anche se quando leggerai queste righe forse sarai già stato abbrracciato dal vivo.
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