17/04/07

Tramonti da cowboy, albe da samurai

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E così è finalmente arrivato il giorno della partenza. Nelle ultime settimane si è avvicinato silenziosamente. Era nell'aria ma era ancora così lontanto, confuso. Eppure è arrivato. Saranno soltanto due settimane, ma sembreranno mesi. La sola, grande consolazione è sapere che finalmente il samurai starà bene e potrà finalmente fender con la katana la fantomatica, dannata spina. Oggi mi sento vuoto. Un pezzo di me a breve sarà a far visita agli angeli che fissano il Giappone. Guardando i miei tramonti vedrò le tue albe, "fratellino". La Love & Peace resterà ormeggiata fino al tuo ritorno, non salperà mai senza il suo cuoco di bordo. Sul ponte, il cowboy spadaccino continuerà a guardare l'orizzonte, con fiducia.

Ti voglio bene.

Peace.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Poche ore fa ero nel mio buco di letto sul tour bus a piangere. Nulla di grave, ma così spontaneamente non mi capitava da un pezzo. Voglio dire, la consapevolezza esprime spesso l'emozione più forte. Torno dopo domani+1, nel senso che tra fusi e aerei ci sarà da ridere. Credo, anzi, suppongo, che al mio ritorno quel qualcosa che è cambiato in me muoverà delle piccole onde o "vibes" come dicono qui. Quindi, a presto, swordman cowboy.

Ah, per quattro giorni ho cucinato anche qui. Altro che le porcate che trangugiano solitamente!
California, rest in peace!

il V ha detto...

Il cowboy spadaccino accenna un sorriso guardando il sole. Sapranno le sue spade entrare in risonanza con le vibrazioni sciamaniche? Ne sono sicuro. Davanti a una birra dovremo raccontarci molto.

Ti abbraccio, anche se quando leggerai queste righe forse sarai già stato abbrracciato dal vivo.