27/05/07
24/05/07
Episodio 11 - Chakrartoon
Oscuri presagi. Una guerra che non mi appartiene. Metempsicosi. La memoria ritorna a quell'estate passata a cercare le Spade Sacre domandandoci cosa fosse il ciclo dell'eterna morte e rinascita ma questa volta conosco già la risposta; la so perché l'ho scritta io stesso. Fra piume metalliche un riflesso scarlatto ha illuminato un dubbio tramutato in certezza e ora posso affrontare con maggiore serenità il babao che ho nell'armadio. Mangiare topi crudi non fa per me, ma credere che siano squisiti... quello sì, lo posso fare. E così, a caccia di chi scappa da se stesso, sono stato trascinato in un circo di elefanti rosa parlando di mantidi e serpenti, correndo a perdifiato nei viali deserti di Milano illuminati dalla luce dei neon delle vetrine. I chakra si sono aperti ma ancora non prevedevano quello che sarebbe successo dopo solo pochi giorni.
Giovedì scorso tre elementi sono diventati un'unica entità ma io sono rimasto comunque solo, e il mio nome non è Han.
つづく
23/05/07
Episodi 9+10 - Dalle stalle alle stelle A/R
Ogni settimana i giorni si ripetono sempre nello stesso ordine, così come i mesi, le stagioni. Più in piccolo, anche le ore si inseguono ogni giorno nello stesso identico ordine. Fisso, prestabilito, immutato nel tempo. Purtroppo la vita non segue un percorso simile: gioie e dolori si alternano in maniera del tutto casuale. Un giorno euforia estrema e una settimana dopo, stesso giorno stessa ora, depressione più nera. Così è la vita e anche per questo va vissuta sempre pienamente ma a volte sarebbe bene porsi, porle dei limiti. Una sola settimana, sette giorni, 168 ore e tutto cambia. Tutto è cambiato. In meglio? In peggio? Questo solo il tempo lo potrà dire. Poche settimane da questa coppia di giovedì. Poche settimane e i ricordi diventano annebbiati. Un urlo contro l'arrogante presunzione irruenta dell'ospite indesiderato, una risata trattenuta nel rispetto dell'altrui lavoro, una spruzzatina di deodorante fra sguardi esterrefatti... tutto questo muta continuamente forma e aspetto; contorsioni neurali di informazioni immagazzinate confusamente a metà fra orecchio destro e sinistro. Una sola certezza: depressione e incazzatura aiutano l'interpretazione. Ah se l'aiutano!
Prima sono impaziente di lasciare certi sentieri, poi mi ritrovo a lavorare per il governo. E domani? Bah.
つづく
18/05/07
15/05/07
Soccorso, pronto?!
Una interminabile ora e mezza per una ferita. Persone che, in attesa da circa 7 ore, iniziavano a seguire con interesse l'inquietante "Niguarda Channel" (?!). Rischiare 5 punti di sutura e riuscire a barattarli con dei cerotti cicatrizzanti. Poco prima, quattro caduti sul campo, ma nella foga della lotta non mi sono accorto che un braccio grondava sangue. Spavento, più degli altri che mio. Ho giocato con la ferita che mostrava il mio interno e che si apriva e chiudeva come una sottile bocca di vampiro lunga circa 7 cm che si è appena nutrito. Niente sirene per arrivare nel limbo dell'eternAttesa: il pronto soccorso. Almeno non ero solo. Stessa sera, stesso ospedale, stessa amiCollega vista in giornata. Unica differenza il motivo della permanenza: io la ferita al braccio, lei la caviglia slogata. Esito sul foglio di rilascio, identico: TRAUMA SENZA INDICAZIONI DI GRAVITA': FERITA - SOFFERENZA INTENSA. Dubito di aver sofferto quanto lei. Non ho sentito e non sento tuttora nulla. Ci sono ferite non fisiche che fanno senza dubbio più male. La mia sola preoccupazione era evitare di restare con una cicatrice tanto grossa sul braccio, ora invece temo maggiormente di non riuscire a resistere senza lavarmi l'arto incriminato per una settimana. Ma il pronto soccorso perché ha un nome tanto pretenzioso se poi devono passare delle ore prima di essere visitati dal primo specializzando di passaggio?
Come direbbe qualcuno: tutto il resto è noia.
04/05/07
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